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Addio alle "signorine buonasera": dopo 62 anni vanno in pensione

Le annunciatrici hanno informato il pubblico da casa con garbo e professionalità per intere generazioni. Il 28 maggio, alle ore 16.25, lʼultimo annuncio letto da Claudia Andreatti

Addio alle "signorine buonasera": dopo 62 anni vanno in pensione

Le "signorine buonasera" vanno in pensione dopo 62 anni. Volti storici della televisione italiana, con il loro consueto mezzobusto erano rassicuranti persone di casa: con una dizione perfetta e professionale garbo, hanno informato intere generazioni di pubblico. Celebre il loro "Signori e signore, buonasera": le prime a scandire queste parole furono Fulvia Colombo, Nicoletta Orsomando, Nives Zegna e Adriana Serra. Il 28 maggio, alle ore 16.25, andrà in onda l'ultima volta in cui un'annunciatrice elencherà i programmi televisivi del servizio pubblico.

La prima annunciatrice fu una giovane Fulvia Colombo che, il 3 gennaio 1954, informò il pubblico dell'inizio delle trasmissioni televisive italiane. L'ultima, invece, sarà Claudia Andreatti, Miss Italia nel 2006, da nove anni in questo ruolo: "E' stato un impegno divertente - ha commentato - perché ho cominciato subito dopo il titolo di Miss Italia e ne ho ricavato un grande arricchimento professionale. Non sono dispiaciuta che questa avventura finisca, perché sono pronta a fare nuove esperienze. Sabato pomeriggio saluterò il pubblico".

Anche se oggigiorno è assai facile consultare il palinsesto di un canale televisivo, in passato le annunciatrice avevano un ruolo decisivo per sapere quale fosse la programmazione se non si aveva sotto mano un giornale. Il cambiamento tecnologico e culturale è anche sottolineato da Rosanna Vaudetti, una delle storiche "signorine buonasera": "Il passaggio dalla televisione in bianco e nero a quella a colori è stato qualcosa di epocale. Gli italiani all'improvviso si ritrovarono proiettati dal mondo dei sogni a quello della realtà", ha commentato. Vaudetti fu infatti la prima annunciatrice a comparire a colori sullo schermo: fu una svolta storica e a lungo aspettata, "ma non tutti erano d'accordo".

"Il colore incontrò un avversario nel senatore repubblicano Ugo La Malfa, che temeva una possibile spinta verso il consumismo e l'inflazione, mentre Giulio Andreotti diceva che bisognava adeguarsi al resto dell'Europa. Nel '77 ci fu il debutto ufficiale del colore, il primo febbraio". Rosanna Vaudetti, nel pronunciare queste parole, dimostra ancora una dizione perfetta: del resto, oltre a parlare quattro lingue ed essere laureata, ha condotto programmi al fianco di importanti protagonisti della televisione italiana. Tra i tanti, Mike Bongiorno in Un disco per l'estate, Vittorio Salvetti al Festivalbar e Corrado in un'edizione di Domenica In nel 1980.

Inoltre, Rosanna Vaudetti si mostra d'accordo con la decisione di mandare in pensione le "signorine buonasera": "Sono delle figure ormai obsolete. E' il segno dei tempi che cambiano, di quella rivoluzione iniziata negli anni '90 con il televideo e che ha portato a una televisione sempre più interattiva in cui basta un telecomando per controllare i palinsesti. Oggi che senso ha? Mi auguro che queste colleghe brave, belle e preparate trovino una mansione all'altezza della loro professionalità e siano ricollocate in una posizione di livello".

Secondo la ex annunciatrice televisiva Maria Giovanna Elmi, "a quelle della nuova generazione era stato affidato il compito di offrire un'immagine troppo virtuale, lontana dal tono familiare delle colleghe. Nessuno ricorda i loro nomi, non per mancanza di professionalità, ma perché le hanno private di personalità. Ci sono tante persone anziane che non guardano Internet, non hanno dimestichezza con le guide tv digitali e dunque le annunciatrici potrebbero ancora essere un punto di riferimento se si ritornasse alla vecchia maniera".

Un tempo, infatti, il volto delle annunciatrici era così riconoscibile che attraverso ognuna di loro si poteva ricostruire l'evoluzione di un dato periodo storico italiano. Nicoletta Orsomando, dalla eleganza perfetta, è stata il simbolo degli anni Cinquanta; Mariolina Cannuli, considerata la "donna fatale" grazie al suo look e fuori dagli schermi, è stata l'annunciatrice degli anni Sessanta, insieme alla Vaudetti; la "fatina" Maria Giovanna Elmi divenne famosa negli anni Settanta; Ilaria Moscato ha iniziato la sua carriera nel 1982 come "signorina buonasera", per poi diventare conduttrice; famose anche la bionda e appariscente Beatrice Cori e l'attrice Marina Morgan, ritiratasi definitivamente nel 2002.

Le "signorine buonasera" vanno in pensione dopo 62 anni

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