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La bellezza della pelle parte dal rispetto

Per L’Oréal Paris sicurezza, innocuità e tollerabilità sono alla base di ciascuna tappa della elaborazione, creazione e ideazione dei propri trattamenti per la pelle

La pelle è un bene troppo prezioso per non trattarla con cura, offrendole le migliori attenzioni possibili con trattamenti dall’innocuità ottimale, dalla perfetta tollerabilità e dalla estrema sensorialità, secondo gli standard più elevati.
E per L’Oréal Paris la sicurezza della pelle è così importante che da anni i laboratori dell’azienda sono impegnati nell’applicazione di procedure di formulazione estremamente rigorose, in modo da garantire prodotti dalla innocuità ottimale e perfettamente tollerati dalla pelle. A cominciare dagli ingredienti, altamente performanti, che sono selezionati con estrema attenzione e sottoposti a rigorosi protocolli di controllo.

Grazie a test innovativi su pelle ricostruita, L’Oréal è pioniera nella creazione di protocolli di valutazione, tollerabilità, sicurezza.

Non per niente L’Oréal, vero precursore in materia, è impegnata fin dal 1989 per un mondo senza test sugli animali. E, spiega Donatella Cavalli, responsabile scientifica per l’Italia di L’Oréal Paris,  “da oltre 30 anni la ricerca L’Oréal gioca un ruolo essenziale nello sviluppo di metodi alternativi ai test sugli animali attraverso numerosi progressi tecnologici”. Fin dagli anni Settanta, infatti, la ricerca dell’azienda si è impegnata “nella strada della ricostruzione della pelle umana, un procedimento di coltura cellulare unico che permette di ottenere dei modelli in vitro di tessuti umani, con una elasticità e una robustezza simile a quella della pelle in vivo. Ciò ha permesso di sviluppare la conoscenza della pelle umana e del suo comportamento alle azioni dell’ambiente esterno (per esempio il ruolo dei raggi UVA sull’invecchiamento cutaneo), e di sviluppare test di valutazione della sicurezza e dell’efficacia degli ingredienti dei prodotti”.

Questa tecnologia, dal 1989 ha permesso a L’Oréal di eliminare definitivamente i test sugli animali per i prodotti finiti, 15 anni prima che la regolamentazione europea lo richiedesse. “Dal 2013 – sottolinea Elisabeth Bouhadana – L’Oréal non testa più nessuno dei suoi prodotti o ingredienti su animali”.

E se dal 1997 la casa francese ha iniziato a produrre su larga scala i suoi modelli di pelle ricostruita (mettendoli anche a disposizione della comunità scientifica, accademica e industriale), a partire dagli anni 2000 sono già una decina i metodi che sono stati riconosciuti da ECVAM (il laboratorio di riferimento dell’Unione Europea per i metodi alternativi alla sperimentazione animale) e OECD (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), permettendo così ai tossicologi di realizzare test di valutazione della sicurezza degli ingredienti su pelli ricostruite.

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