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Russia, internato in manicomio lo sciamano "guerriero" che attraversava a piedi il Paese per cacciare Putin

Alexander Gabyshev era partito dalla profonda Siberia con destinazione Mosca e lungo la sua strada aveva "accolto" molti seguaci

Russia, internato in manicomio lo sciamano "guerriero" che attraversava a piedi il Paese per cacciare Putin

Si è concluso in un manicomio il viaggio di Alexander Gabyshev, lo sciamano "guerriero" partito a piedi dalla Jakuzia (profonda Siberia) e diretto a Mosca con l'obiettivo di "cacciare il demone" Vladimir Putin "per conto di Dio". Lo sciamano, arrestato giovedì, è stato infatti internato presso il centro psico-neurologico di Jakutsk per essere sottoposto a "test". Lo ha reso noto il ministero della Salute della Repubblica della Jakuzia.

"Se questo paziente ha delle patologie siamo pronti a fornire cure mediche qualificate. Se necessario, possono essere coinvolti i servizi sociali", si legge nella nota del ministero.

L'arresto - Giovedì, uomini armanti e col volto coperto - probabilmente agenti dei servizi di sicurezza - hanno arrestato Gabyshev, mentre si trovava vicino al villaggio di Vydrino al confine tra la repubblica di Buriazia e la regione di Irkutsk. "I servizi di sicurezza, armi in pugno, hanno bloccato la strada, hanno rapidamente circondato il nostro campo e sono andati direttamente alla tenda dello sciamano", ha raccontato un testimone oculare.

 "Ho sentito la chiamata di Dio e sono partito" - Gabyshev, 51enne laureato in Storia con un passato da eremita nei boschi in seguito alla morte della moglie, a marzo si è messo in marcia dalla Repubblica di Sakha, in Siberia, e diretto a Mosca per portare a termine la sua missione: quella di cacciare Vladimir Putin, dopo "aver sentito la chiamata di Dio". Lungo la strada, si sono uniti diversi seguaci: una ventina di persone, tra anarchici, poeti, ex giornalisti e camionisti. A ognuno lo sciamano ha dato un soprannome, "Corvo", "Babbo Natale", "Angelo" e "Drago" solo per citarne alcuni.

Venti chilometri al giorno - Con i suoi "discepoli" ha percorso 20 chilometri al giorno, fermandosi a dormire a volte in tenda, a volte in albergo. La gente del posto ormai lo riconosceva, si fermava ad ascoltare le sue storie e a raccontargli le proprie. I video dei suoi sermoni su Youtube sono stati visualizzati da migliaia di persone e la sua impresa, accolta all'inizio come una boutade, si è guadagnata l'attenzione nazionale.

La figura dello sciamano - Lo sciamano è una delle tre figure tradizionali nella cultura indigena siberiana, insieme al fabbro e al guerriero. E' ritenuto l'interprete degli spiriti della terra. Si tratta di una figura scomparsa nel periodo sovietico, a causa della repressione anti-religiosa del regime comunista, ma che sta riemergendo anche sotto forma di fenomeno culturale negli ultimi anni. "Alle porte di Mosca, saremo un esercito, e cacceremo il demone", aveva previsto Gabyshev, precisando che "l'ora X, secondo i calcoli, scatterà nel 2021. Tutto avverrà velocemente, ci saranno nuove elezioni e un nuovo presidente sarà eletto. Poi cambieremo la costituzione: senza il demone tutto è possibile, siamo una nazione saggia, ricca d'intelligenza". Il cammino dello sciamano, però, si è interrotto bruscamente con l'arresto e l'apertura delle porte del manicomio.

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