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Vertice migranti, primo accordo tra Roma e Tripoli per la stabilità e la lotta al traffico di esseri umani

La Commissione europea ha confermato lo stanziamento di 200 milioni per la gestione dei profughi. Minniti: "Arrivi senza precedenti di minori da soli"

Vertice migranti, primo accordo tra Roma e Tripoli per la stabilità e la lotta al traffico di esseri umani

"Riunione del gruppo di contatto Europa e Nord Africa: solo l'impegno comune può consentire di regolare i flussi migratori nel Mediterraneo". Lo ha scritto su Twitter Paolo Gentiloni che ha partecipato all'incontro del gruppo di contatto tra Paesi europei e nordafricani. Sempre su Twitter il premier aggiunge: "Con Al Sarraj per il rilancio delle relazioni con la #Libia, cooperazione economica, stabilità e lotta al traffico degli esseri umani".

Migranti, gli sbarchi in Italia negli ultimi anni

"E' cruciale la condivisione tra Europa e Nord Africa", ha aggiunto Gentiloni citando "gli impegni che l'Ue sviluppa con alcuni paesi principalmente le missioni europee in Niger, la cooperazione in termini di sicurezza, la cooperazione nella lotta contro i trafficanti che e' anche una cooperazione umanitaria".

"L'Italia - ha sottolineato il premier - ha molto apprezzato il sostegno europeo prima nel vertice informale de La Valletta poi a Bruxelles manifestato all'unanimità dagli altri 27 paesi sull'intesa bilaterale con la Libia. Abbiamo bisogno che il sentiero aperto diventi una strada più larga e ne abbiamo bisogno come europei".

"Cooperare per stabilizzare la Libia" - "Bisogna cooperare per la stabilizzazione della Libia: abbiamo le basi politico-diplomatiche negli accordi raggiunti e credo che sappiamo altrettanto bene, e per primo lo sa Al Sarraj, quanto questa condivisione diplomatica abbia bisogno di essere rafforzata in termini di basi di consenso all'accordo nel paese".

"Lotta a trafficanti è sforzo umanitario" - "Bisogna contrastare l'idea che questa iniziativa abbia risvolti negativi sul piano umanitario, è esattamente il contrario, serve la cooperazione tra Libia e paesi Ue per prevenire, limitare i comportamenti dei trafficanti che sono la negazione di qualsiasi principio umanitario". "Si tratta - ha spiegato Gentiloni - di fare un lavoro di lungo periodo ma nel frattempo ottenere risultati per avere flussi gestibili, ridurne l'entità e trasformarli gradualmente da irregolari a regolari. Un obiettivo realistico, difficile ma non basata sul vento, il che vuol dire lavorare sulle cause dell'immigrazione e su un impegno Ue che negli ultimi anni si è rafforzato molto".

Dall'Europa 200 milioni - La Commissione europea ha confermato lo stanziamento di 200 milioni per la gestione dei flussi migratori. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Dimitri Avramopouls, insieme al ministro dell'Interno Marco Minniti, al termine del vertice con i suoi colleghi di Europa e Nord Africa. 

Emergenza minori - "Noi abbiamo un dato senza precedenti per i minori non accompagnati che arrivano nel nostro Paese ed è un dato su cui dobbiamo riflettere", ha sottolineato Minniti che ha definito "particolarmente fruttuoso" l'esito dell'incontro. 

I punti dell'accordo: in arrivo le prime motovedette - Il controllo delle acque territoriali libiche è "una questione cruciale". L'Unione europea e l'Italia stanno formando 90 marinai libici e al termine di questo percorso, tra la fine di aprile e la prima metà di maggio, l'Italia potrebbe riconsegnare alla Libia le 10 motovedette per il controllo delle acque territoriali del Paese nordafricano, ha quindi annunciato il ministro dell'Interno.

Dopo un primo corso di formazione sulla nave San Giorgio della Marina italiana, i 90 marinai libici stanno terminando l'ultima fase di addestramento in vista della riconsegna dei mezzi navali e della nascita della nuova Guardia costiera libica, ha precisato poi il ministro.

Le operazioni di ricerca e salvataggio saranno compito della Guardia costiera libica una volta operativa. A una domanda sull'ipotesi di creare campi di accoglienza in Libia, Minniti ha risposto: "I campi vanno fatti insieme alle ong e nel pieno rispetto delle persone e questo è un punto non cancellabile. Sarebbe un passo in avanti anche perché le condizioni di chi affronta il viaggio in mare sono al limite del disprezzo umano".

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