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David Rockefeller compie 100 anni e dona unʼoasi allo stato del Maine

Uomo simbolo del capitalismo e grande amico di Gianni Agnelli

David Rockefeller compie 100 anni e dona un'oasi allo stato del Maine

Uno dei simboli del capitalismo americano compie 100 anni. David Rockefeller ha deciso di celebrare il suo compleanno donando un'oasi naturale allo Stato del Maine. Si tratta di quattro milioni di metri quadri di uno dei più bei paesaggi costieri per una superficie un po' più vasta di Central Park. La riserva è adiacente al Parco Nazionale Acadia, che il padre di Rockefeller, John, aveva contribuito a costruire.

Un gesto da filantropo per l'erede della Standard Oil che ha passato gran parte della sua vita a fare affari ma anche beneficenza. Uno dei molti festeggiamenti per i cento anni è stato al MOMA, un'altra delle istituzioni a lui care. David, che ha case a Manhattan e una spettacolare tenuta nella contea di Westchester, è nato il 12 giugno 1915 proprio sul sito dove ora sorge il museo ma che all'epoca ospitava la più grande residenza privata a New York.

Un banchiere e per anni il Ceo di Chase Manhattan Bank, in politica un repubblicano moderato, David Rockefeller è oggi il membro più anziano di un clan il cui cognome adorna innumerevoli edifici, università, aree di ospedali, biblioteche e musei. E' anche, secondo Forbes che lo valuta 3,2 miliardi di euro, il miliardario più vecchio del mondo. Leggendaria l'amicizia con Gianni Agnelli di cui David fu mentore e garante a Wall Street quando l'erede della Fiat, era poco più che un ragazzo.

Nella sua autobiografia, "Memoirs", David Rockefeller dà credito al padre di avergli instillato l'obbligo dei ricchi a donare agli altri. John D. Rockefeller Jr. cominciava la giornata a colazione raccontando ai figli la parabola del Buon Samaritano e aveva deciso già nel 1934 che l'eccesso di ricchezza generato dai trust fund intitolati alla prole venisse regalato, non reinvestito. A Chase David aveva creato un programma di Corporate Social Responsibility ante litteram: il due per cento dei profitti in beneficenza.

I contatti internazionali di David Rockefeller avevano fatto di lui l'ambasciatore ombra delle amministrazioni Usa. Suo l'affondo per i primi aiuti alla causa dei profughi palestinesi al tempo dell'amministrazione Eisenhower che portò a raccogliere otto milioni di dollari in quattro mesi, devoluti poi all'Onu.

Fasti e tragedie: l'anno scorso il compleanno del patriarca era stato funestato dalla morte del figlio Richard, medico ed erede della vocazione filantropica, in un incidente aereo nello stato di New York mentre tornava in Maine dopo aver festeggiato, nella tenuta di Pocantico Hills, i 99 anni di papà.

E c'era stato allora chi aveva parlato di maledizione dei Rockefeller ricordando Michael, un cugino di Richard, scomparso negli anni '60 nella Guinea Olandese, probabilmente mangiato dai cannibali. Non e' tutt'oro quel che luccica. Crescere Rockefeller è difficile: ce ne sono oltre 250 con questo nome e adesso, visto quanti sono, devono lavorare per vivere.

Eileen, la minore dei sei figli di David e della moglie Margaret, donna affascinante ma depressa, per anni si è cambiata il celebre cognome poi, ha scritto un libro, "Being a Rockefeller, Becoming Myself" in cui spiega perché il denaro non compra la felicità.

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