FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Istat: nel 2018 scende la pressione fiscale, la stima del Pil peggiora al 2,2%

La crescita del Prodotto interno lordo in volume è stata pari allo 0,8%, lo 0,1% in meno di quanto previsto ad aprile. Bankitalia: "Il debito vola al 134,8%"

L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil nel 2018 è stato pari al 2,2%. Lo rileva l'Istat, rivedendo al rialzo la stima precedente che dava il deficit al 2,1% del Pil. La crescita del Prodotto interno lordo in volume è stata pari allo 0,8%, lo 0,1% in meno di quanto previsto ad aprile. Migliora invece la pressione fiscale complessiva, pari al 41,8% rispetto al 42,1% stimato ad aprile.

Curva della crescita, si parte dal 2015 e non dal 2014 - Cambia la curva della crescita. La ripresa non è iniziata nel 2014, rivisto al ribasso dal +0,1% a zero, ma nel 2015 (+0,8%). E' stata invece alzata la stima del 2016, da +1,1% a +1,3%. Seguono il +1,7% del 2017 e il +0,8% del 2018, che rappresenta "un significativo rallentamento". Il recupero cumulato tra il 2015 e il 2018 ha portato a un aumento complessivo del Pil in volume pari al 4,6%. Rispetto al 2011 però il livello del Prodotto interno lordo risulta ancora indietro dello 0,4%, che diventa 4,3% a confronto con il picco pre-crisi del 2007.

Bankitalia: "Il debito vola al 134,8%" - Nel 2018 il debito pubblico è stato complessivamente rivisto al rialzo di 58,3 miliardi al 134,8% del Pil dal 132,2% stimato in precedenza. Lo comunica Bankitalia in una nota, completando così le revisioni dei conti pubblico dell'Istat.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali