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Tutto va storto? E’ il momento di mantenere la calma

Le situazioni critiche sono quelle in cui è più importante conservare la freddezza e la lucidità. Questo atteggiamento zen e positivo si può imparare

Tutto va storto? E’ il momento di mantenere la calma

Ci sono giornate in cui tutto sembra andare storto: la baby sitter non si presenta a casa, in ufficio il capo ha un diavolo per capello, l’auto è in panne. Come si fa a fronteggiare tutti questi inconvenienti senza perdere la lucidità e senza soccombere allo stress? Il primo passo, più facile a dirsi che a farsi, è mantenere la calma: lasciarsi prendere dal panico rende solo le cose più complicate. Per fortuna ci sono tecniche che si possono imparare.

CALMA VS. AUTOCONTROLLO – I due stati non sono affatto equivalenti: restare calmi significa conservare la padronanza della situazione e riuscire a pensare con lucidità, mentre l’autocontrollo è un semplice aspetto esteriore. Possiamo essere in preda al panico e non darlo a vedere, oppure avere davvero il polso di quello che sta accadendo e la freddezza mentale per affrontarlo. L’obiettivo è, naturalmente, raggiungere questa seconda condizione.

PRONTI CON IL PIANO B (E ANCHE C) – Ci sono situazioni difficili che si presentano ciclicamente: in questi casi è utile giocare in anticipo e organizzarsi in precedenza con un “piano B” e se occorre con ulteriori strategie di intervento. La tata “marca visita” con una certa frequenza? Meglio avere un rimpiazzo a portata di mano, o anche due se serve. L’auto è vecchiotta e fa spesso i capricci? Cerchiamo un collega che abiti nelle vicinanze con cui condividere un mezzo, o scopriamo i punti di noleggio dei car-sharing o di bike-sharing più vicini a casa.

UNA COSA PER VOLTA – La “prevenzione” non ha funzionato e ci troviamo in mezzo al guado? No panic: affrontiamo una cosa per volta. Facciamo un respiro profondo per assorbire il colpo e cerchiamo di scomporre il problema in tanti piccoli pezzi in modo da gestirli a un a uno. Possiamo cominciare dai più urgenti, oppure da quelli per i quali è più facile trovare una soluzione: il fatto di aver spuntato almeno qualche punto dalla lista ci incoraggerà e farà bene alla nostra autostima. Se anche così ci sentiamo sopraffatte dall’ansia, facciamo un elenco scritto delle cose da fare e cancelliamole una dopo l’altra man mano che troviamo la soluzione.

IL FUTURO? E’ ANCORA LONTANO – Concentriamo l’attenzione sulla situazione presente, senza preoccuparci delle sue conseguenze future: guardare troppo in là serve solo ad amplificare l’ansia. Sul futuro non abbiamo controllo, almeno per ora: tanto vale non preoccuparsene finché non viene il momento. In pratica, mettiamo in atto la stessa strategia del punto precedente: facciamo un passo alla volta e arriveremo all’obiettivo.

RESTARE CALMI – Un piccolo trucco per mantenere la calma quando sentiamo che stiamo per arrabbiarci troppo e perdere il controllo consiste nel cambiare fisicamente posizione: se siamo seduti alziamoci in piedi o viceversa. Cambiamo anche il modo in cui muoviamo gli occhi, indirizzando lo sguardo verso l’alto: la distrazione ci aiuterà a restare tranquilli. Concentriamo la massima attenzione sul nostro tono di voce: è il primo segnale che tradisce la nostra impazienza e induce il nostro interlocutore ad alzare la voce a sua volta. Una volta riconquistata la calma, esprimiamo con pacatezza il nostro pensiero e la nostra frustrazione.

EMOTIVITA’ COME RISORSA – Sfatiamo un mito: le persone emotive non hanno necessariamente più difficoltà di quelle razionali nel fronteggiare con efficacia le situazioni difficili. Anzi: chi è emotivo dispone di solito di due grandi risorse: l’intuito e la fantasia. Sono due doni di natura che possono rivelarsi particolarmente utili nei momenti critici: impariamo a usarli.

NON PRENDIAMOLA SUL PERSONALE - Una catena di eventi negativi o uno stato di tensione nei rapporti con chi ci sta vicino può farci pensare di essere vittima di una specie di persecuzione. Anche questo è un pensiero che non aiuta e, tra l’altro, di solito è senza fondamento. Non sempre gli altri la pensano come noi e, quando certe decisioni dipendono da altri, è possibile che siano in contrasto con quello che vorremmo. In questo caso è meglio non proiettare sulla situazione interpretazioni che, in realtà, potrebbero trovarsi solo nella nostra testa.

SFOGHI COSTRUTTIVI – Trovarsi in stato di tensione o di frustrazione per molte ore è faticoso per il corpo e per la mente. Trovare un modo per alleggerire la pressione è indispensabile per mantenere la calma e la concentrazione. Ciascuno ha un proprio metodo di decompressione: possiamo prenderci una pausa per una breve conversazione con un amico o un familiare, o anche per un mini snack in compagnia; possiamo anche ritirarci in un luogo appartato e concederci cinque minuti (non di più!) per uno sfogo rumoroso con un collega fidato, o fare una breve passeggiata per distaccarci dalla situazione. Il fatto di muoverci aiuterà anche a distendere i muscoli contratti dalla tensione evitando fastidiosi postumi il giorno successivo. In queste brevi pause, cerchiamo di disconnettere la mente, aiutandoci con una respirazione profonda e tranquilla, concentriamo i nostri pensieri su qualcosa di positivo o su un ricordo piacevole e ripetiamo a noi stessi che tutto passerà presto.

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