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Fare ordine: una missione impossibile o una scienza?

I giapponesi ne fanno un culto, ma una casa organizzata e razionale può cambiare la vita

Fare ordine: una missione impossibile o una scienza?

Le case si fanno sempre più piccole e si “affollano” facilmente di oggetti di ogni genere. Ma quanti di questi sono davvero necessari o almeno utili? Se non si dispone di spazi illimitati, è fondamentale saper tenere in ordine la propria abitazione e avere il coraggio di buttare via quello che non serve. I giapponesi hanno trasformato questa abilità in una vera filosofia di vita: ecco dunque qualche dritta dal Sol Levante per imparare questa disciplina mentale, anzi a farne una vera arte.

La donna più ordinata del mondo, tanto da essere considerata in Giappone come la paladina della guerra contro il caos domestico, è Marie Kondo: cultrice professionale del rigore tra le mura di casa, tiene corsi sull’argomento a casalinghe disperate ma anche a manager e industriali. Perché saper tenere in perfetto ordine casa e ufficio significa in realtà imparare a pensare e a gestire la propria vita, anzi a “resettarla”. Le linee fondamentali del suo metodo sono raccolte in un manuale che ha avuto molto successo in tutto il mondo, “Il magico potere del riordino”, edito in Italia da Vallardi, dal quale possiamo trarre qualche prezioso suggerimento se pensiamo che il caos in casa nostra si stia avvicinando al livello di guardia. Il lato più accattivante del metodo Konmari (così chiamato dalle prime sillabe del suo nome) sta nella promessa che, dopo aver riordinato la casa secondo queste linee guida, ci saremo sbarazzati del disordine in modo definitivo. Ecco qualche linea guida a cui ispirarsi.

IL RIORDINO SI FA IN UNA VOLTA SOLA (E PER SEMPRE) - Contrariamente a chi è convinto che sia meglio procedere un po’ per volta, il lavoro si fa una volta per tutte, altrimenti la casa non sarà in ordine mai. Trovarsi in ambienti ordinati e ben organizzati porterà a un cambiamento così radicale che tenere tutto a posto diventerà un fatto naturale.

PRIMO PASSO: BUTTARE LE COSE INUTILI – Il criterio è: sbarazzarsi senza pietà di tutto ciò che non si usa. Il primo passo per scegliere ciò che va eliminato sta nel fare un esame completo generale, non tanto stanza per stanza (o armadio per armadio), ma in modo globale, per categoria. Ad esempio: controlla “tutti” i vestiti,ovunque siano riposti, oppure i libri o anche le fotografie. Le categorie principali di cose da riordinare di solito sono: abbigliamento, libri, carte e documenti, ricordi, oggetti vari. Il metodo suggerito è: radunare sul pavimento tutto quello che c’è da esaminare e cominciare la cernita.

CHE COSA BUTTARE VIA – Per facilitare questa scelta, di solito dolorosa, esistono alcuni criteri: ad esempio ispirarsi all’ideale che vorremmo raggiungere nella vita e lasciarsi guidare da questo. In secondo luogo si devono conservare solo le cose che ci emozionano. questo cambio di ottica è quello decisivo. L’esperienza insegna che la categoria più difficile da gestire è quella delle fotografie: meglio cominciare da qualcos’altro e, quando ci avremo preso la mano, passeremo a quelle.

A PROPOSITO DI ABBIGLIAMENTO – Gli abiti sono un capitolo a parte, al quale prestare una certa attenzione. Ancora una volta si procede per categorie: parti di sopra (camicie, maglie e maglioni), parti di sotto (pantaloni, gonne), cose da appendere (giacche e cappotti), biancheria, accessori. A questo punto, si deve tirare fuori tutto il vestiario, senza tralasciare nulla, radunarlo sul pavimento e cominciare la cernita a cominciare dai capi fuori stagione (se il momento di indossarli è più lontano diventa più facile accettare di liberarsene). Il volume di quello che sta ai nostri piedi è immenso? Ragione di più per sfoltire, resistendo alla tentazione di conservare un capo “declassandolo” ad abbigliamento da casa. Quando la scelta è terminata, si pulisce a fondo l’armadio e si riorganizzano gli indumenti superstiti. Molti problemi di spazio si risolvono piegando, anziché appendendo, tutto ciò che può essere piegato. Gli abiti devono essere appesi raggruppandoli per genere, riservando il lato sinistro dell’armadio agli indumenti più pesanti e più lunghi, e il lato destro a quelli più corti e leggeri. In questo modo l’armadio avrà anche visivamente un aspetto più simmetrico e ordinato.

EFFETTI SULLA MENTE – La capacità di liberarsi delle cose inutili ha la capacità di “resettare” la vita: si impara ad essere meno attaccati al passato, si acquisisce consapevolezza di sé e dei propri ideali, migliora la nostra autostima. Chi ci è riuscito invita a provare per credere.

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