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Crema solare: dieci errori da evitare

Falsi miti e cattive abitudini estive che ci espongono al rischio di scottature quando ci esponiamo al sole

Crema solare: dieci errori da evitare

Il sole dell’estate splende nel cielo e le alte temperature invogliano alle uscite al mare o in montagna, alla conquista della prima tintarella. Specie se la nostra pelle è ancora pallida dopo i lunghi mesi invernali, la cautela è d’obbligo per scongiurare il pericolo di dolorose scottature e di malattie anche molto gravi della pelle. I filtri e le creme solari sono i nostri più validi alleati, per godere tutti i vantaggi del sole senza correre rischi, e conquistare gradualmente il bel colore dorato delle vacanze. Ci sono però cattive abitudini e vere e proprie “bufale” dalle quali guardarsi per un’abbronzatura perfetta e sicura. Ecco allora una serie di false credenze e di cose da non fare, se abbiamo cara la salute della nostra pelle.

LA CREMA NON MI SERVE, HO LA PELLE SCURA – E’ vero che chi ha una carnagione chiara corre maggiori pericoli di scottarsi rispetto a chi ha un incarnato olivastro, ma anche i tipi mediterranei non sono al riparo dai danni delle radiazioni solari. Anzi, il fatto di avere una minore tendenza agli arrossamenti può portare a sottostimare la lunghezza del bagno di sole e le sue conseguenze. Scegliamo quindi un buon fattore di protezione, alto o altissimo per i fototipi chiari, medio per chi ha la pelle olivastra, e utilizziamolo scrupolosamente. Dopo i primi giorni il fattore di protezione si può abbassare, ma senza rinunciarvi del tutto.

SE NON C’E’ IL SOLE NON CI SI SCOTTA – Sbagliato. I raggi UV passano anche attraverso la copertura nuvolosa e impongono l’applicazione di crema solare anche se ci troviamo in spiaggia o ai monti e il cielo non è azzurro.

SOTO L’OMBRELLONE NON CI SONO RISCHI – Non è vero. I raggi solari ci raggiungono ugualmente, riflessi dalla sabbia e dalla superficie dell’acqua, se siamo a poca distanza dalla riva. L’ombra offerta da parasole e tende serve solo a trovare refrigerio, non a proteggerci dalle scottature. Se ci sentiamo la pelle arrossata, l’unico vero riparo oltre alla crema solare è indossare una maglietta o una camicia che ci copra oppure rifugiarsi in una pineta, dove l’ombra degli alberi è fitta.

QUANDO METTERE LA CREMA SOLARE – I prodotti protettivi devono essere applicati sulla pelle pulita e asciutta almeno mezz’ora prima di esporsi al sole. L’ideale è farlo a casa, prima di scendere in spiaggia, avendo cura di spalmare con cura il prodotto su tutte le parti del corpo, togliendo eventualmente i vestiti per non dimenticare punti potenzialmente critici. La crema va poi rimessa anche più volte nel corso della giornata, specie se si fano lunghi bagni o se si suda molto. In questo caso è opportuno eliminare il sale con una doccia fresca, asciugarsi accuratamente e riapplicare il solare.

I PUNTI “CRITICI” – Oltre alle parti del corpo che sappiamo essere particolarmente delicate, come il viso, il collo, le zone in cui abbiamo nei o cicatrici, non dimentichiamo di applicare il solare nella parte dietro le ginocchia, sul collo del piede, sulle ascelle, sulle labbra e sui lobi delle orecchie. Sono aree sensibili che tendiamo a dimenticare, almeno finché non ci segnalano dolorosamente la loro esistenza e la nostra svista.

CREMA IDRATANTE AL POSTO DELLA CREMA SOLARE – Usare un semplice idratante al posto della crema solare è una pessima idea che può avere conseguenze dolorose. Le creme solari contengono un filtro che scherma le radiazioni dannose, responsabili di scottature e di foto invecchiamento della pelle, mentre gli idratanti servono solo a mantenere morbida e nutrita la cute. Sotto il sole è di rigore usare un cosmetico protettivo, mentre l’idratante va riservato alle cure serali o mattutine, per riequilibrare l’epidermide dopo aver preso il sole.

COME APPLICARE CORRETTAMENTE IL PRODOTTO – La crema solare si spalma sulla pelle pulita e asciutta senza lesinare sulle quantità. Se usiamo un prodotto in tubetto, occorre far uscire una “striscetta” di crema lunga circa due centimetri per ciascun distretto del corpo e massaggiarla finché non è assorbita. Se usiamo un latte o un olio, il quantitativo è quello necessario a far apparire la pelle morbida e un po’ lucida.

LA CREMA DELLA PASSATA STAGIONE – i filtri solari “invecchiano” da un anno all’altro, per cui è opportuno sostituire i flaconi dell’anno passato, specie se li abbiamo portati avanti e indietro dalla spiaggia per tutte le vacanze. Possiamo “salvare” le confezioni nuove o semi nuove se sono state conservate al fresco e hanno fatto poche “uscite” in spiaggia. Ricordiamo comunque che i filtri vecchi possono essersi indeboliti e risultare meno efficaci.

IL MAKE UP – Scegliamo prodotti specifici per il mare che spesso contengono a loro volta un filtro solare. Mettiamo comunque la crema solare come base e trucchiamoci il meno possibile: sotto il sole è bello essere naturali.

CAPELLI E OCCHI – Non dimentichiamo di proteggerli come facciamo con il resto del corpo. Utilizziamo occhiali da sole di buona qualità, in cui le lenti abbiano un filtro certificato di protezione. E per i capelli scegliamo un olio con schermo solare, per non trovarli troppi sbiaditi e disidratati a fine giornata. E poi, dopo uno sciampo leggero, non facciamo economia di balsamo e maschere nutrienti.

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