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Carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e si suicida a Latina

La donna è ricoverata in condizioni gravissime allʼospedale San Camillo di Roma. Lʼuomo si è barricato in casa con le figlie e ha compiuto la strage

Un 44enne appuntato dei carabinieri di Cisterna di Latina, Luigi Capasso, ha ferito gravemente la moglie, la 39enne Antonietta Gargiulo, dalla quale si stava separando. Poi, armato della pistola di ordinanza, ha ucciso nel sonno le figlie e si è barricato in casa per quasi 9 ore in casa prima di suicidarsi. L'uomo era in servizio a Velletri, la donna è ricoverata in gravissime condizioni in ospedale. Lo scorso settembre era stata aggredita con urla e schiaffi fuori dal luogo di lavoro e aveva presentato un esposto in questura.

Latina, carabiniere spara alla moglie e tiene in ostaggio le due figlie

L'ha aspettata nel garage - Antonietta Gargiulo è stata raggiunta da alcuni colpi di pistola mentre era in garage e intorno alle 5 di questa mattina stava uscendo per recarsi al lavoro, alla Findus di Cisterna. Il marito, con il quale era in corso la separazione, la attendeva proprio lì. Dopo aver sparato con la pistole di ordinanza è poi salito nell'appartamento e si è barricato in casa con le due figlie che ancora dormivano: secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, le bambine sarebbero state uccise nel sonno, intorno alle 6. La moglie del carabiniere è molto conosciuta a Cisterna di Latina anche per la sua attività in parrocchia.

I messaggi su Facebook: "Consegnati pensa alle figlie" - "Sono le tue splendide figlie lasciale andare e consegnati ai colleghi, potrai tranquillamente parlare, fallo stai sereno". E' solo uno delle decine di messaggi che su Facebook compaiono sul profilo di Luigi Capasso, il carabiniere che ha sparato alla moglie e si è barricato in casa con le figlie a Cisterna di Latina. "Consegnati - scrive un altro - Pagherai per quello che hai fatto, però la vita potrà ancora sorriderti. Fai un gesto di coraggio, lascia le ragazzine e consegnati", e ancora " i bambini non meritano questa tua frustrazione, mettili al sicuro. Può finire al meglio, sconterai la tua pena e vivrai di vergogna". I messaggi sono tutti dello stesso tenore: "Lascia le bimbe. Apri quella porta e lasciale vivere. Te lo chiediamo, pregandoti. Devono vivere. Lasciale subito".

Negoziazioni inutili - Il comandante provinciale dei carabinieri di Latina, il colonnello Gabriele Vitagliano, ha spiegato che l'appuntato, dopo essersi barricato in casa, aveva accettato di parlare con i negoziatori dell'Arma. "È in stato di forte agitazione e non ragiona in modo limpido", aveva raccontato l'ufficiale, esprimendo anche "timori per la sorte delle due figlie". Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, dopo nove ore di trattative, hanno trovato l'appuntato morto suicida e le due figlie ormai senza vita.

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